La Procura della Repubblica di Bari ha chiesto una condanna di 15 anni per l’appuntato scelto Domenico Laforgia che tra il 2012 e il 2018, quando prestava servizio nella stazione dei Carabinieri di Giovinazzo, avrebbe secondo l’accusa agevolato il clan Di Cosola passando informazioni riservate in cambio di denaro e favori.
Laforgia si è sempre dichiarato innocente e ha scelto il rito ordinario, a differenza degli altri due indagati, il militare Antonio Salerno e il pasticcere Gerardo Giotti, condannati rispettivamente a 10 anni e 7 anni e 8 mesi di reclusione.
Il quarto imputato dell’inchiesta è Mario Del Vecchio che sta scontando nel carcere di Nuoro la pena di 13 anni e 4 mesi.