Colleghi e amanti, lei rompe la relazione e lui l’aggredisce: la tresca tra avvocati finisce in ospedale

Avrebbe minacciato e aggredito una collega avvocata con cui aveva una relazione dopo che la donna gli aveva comunicato di voler interrompere la loro storia.

E’ accaduto a Lecce lo scorso 19 marzo quando la donna, dopo il litigio degenerato in aggressione, è andata al pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi, lamentando dolori alla spalla.

Qui l’uomo l’avrebbe raggiunta continuando a minacciarla fino all’intervento delle guardie giurate. I due sono stati identificati e l’annotazione di servizio è stata inviata in Procura.

La vittima della presunta aggressione, dopo essere stata visitata dal personale sanitario, è stata dimessa qualche ora dopo con una prognosi di sette giorni. A quanto si apprende, si sarebbe riservata di sporgere denuncia nei prossimi giorni.

Lite familiare a Francavilla Fontana, accoltella e uccide il figlio 44enne: oggi l’interrogatorio di Angelo Argentina

Si terrà questa mattina davanti al gip del tribunale di Brindisi l’interrogatorio di garanzia del 71enne Angelo Argentina, accusato di aver accoltellato e ucciso il figlio Stefano, di 44 anni, al termine di un litigio.

La vittima è morta nel tardo pomeriggio di ieri nell’ospedale Perrino di Brindisi. Il diverbio era avvenuto il giorno prima, all’esterno dell’abitazione dei due, alla periferia di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi.

Il 71enne si trova in carcere con l’accusa di omicidio volontario, per aver colpito a morte il figlio all’addome. Nelle prossime ore, intanto, la Procura potrebbe disporre l’autopsia sul cadavere del 44enne.

Rivali nel mercato delle bombole di gas, scoppia la lite a Trani. Accoltella il rivale al volto: denunciato 50enne

Un uomo di 50 anni è stato ferito al volto da una coltellata sferrata da un coetaneo con cui aveva litigato. È successo a Trani, non lontano dal cimitero.

Il presunto aggressore è stato identificato dai carabinieri e denunciato: risponde di lesioni. Secondo quanto ricostruito, i due – entrambi italiani e commercianti di bombole di gas – avrebbero avuto un diverbio questa mattina. I toni sarebbero diventati accesi fino a quando uno dei due avrebbe colpito l’altro. Il ferito è stato medicato in ospedale e subito dimesso. L’altro invece, è stato denunciato a piede libero.

Sfratto alla Rsa per anziani, il proprietario vuole 540mila euro. Il direttore: “Psicopatico”

Il proprietario delle mura della struttura ha voluto metterci la faccia dopo alcune voci diffuse in Paese in seguito ad un suo post pubblicato sul gruppo Adelfia Senza Censura (poi rimosso) in cui annunciava lo sfratto dei pazienti il 22 ottobre. Il gestore non ci sta ed è nata un’accesa discussione tra i due, ripresa in diretta dalla nostra telecamera. Una lite senza esclusione di colpi e di affermazioni ed epiteti pesantissimi.

Continue reading

Lite in famiglia nel Brindisino, esplosi colpi di pistola: donna gravissima. Arrestato il cognato

Un 50enne è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio nei confronti della cognata, la donna di 47 anni di Brindisi ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Perrino di Brindisi dopo essere stata ferita con colpi di arma da fuoco oggi pomeriggio lungo la complanare della strada statale 7 tra Brindisi e Mesagne.

Al vaglio degli agenti del commissariato di Mesagne e della squadra mobile di Brindisi la posizione di almeno altre due persone coinvolte nella lite, al termine della quale sarebbero stati esplosi alcuni colpi di una calibro 7.65 che hanno raggiunto al capo la 47enne. Le condizioni della donna, che si trovava in auto con il compagno, anche lui ferito nella colluttazione, sono definite gravissime. La pistola utilizzata dall’indagato è stata recuperata dai poliziotti a non molta distanza dall’accaduto.

Lite in famiglia nel Brindisino, colpi di pistola esplosi sulla complanare della statale: grave una donna

Due uomini sono stati portati nel commissariato di Mesagne per esser ascoltati dai poliziotti in merito al ferimento di una donna di 47 anni, avvenuto questo pomeriggio sulla complanare della statale 7 tra Brindisi e Mesagne, durante una lite in famiglia.

Le condizioni della donna sono definite ‘gravissime’. In commissariato ci sarebbero due uomini che erano a bordo di una Volkswagen Golf da cui sarebbero partiti i colpi che hanno colpito la 47enne che si trovava in una Nissan Juke bianca. Le indagini sono condotte dal commissariato di Mesagne e dalla squadra mobile di Brindisi

Canosa, accoltella due fratelli e scappa: fermato 20enne di Cerignola. Lite scoppiata per motivi sentimentali

Ha accoltellato due fratelli, suoi coetanei, davanti a un bar di Canosa di Puglia, nel nord Barese, e si è dato alla fuga, ma poi è stato rintracciato e sottoposto a fermo dai carabinieri. Si tratta di un 20enne di Cerignola (Foggia) che deve rispondere delle accuse di tentato omicidio e porto abusivo di arma.

L’episodio è avvenuto la notte tra venerdì e sabato scorsi. Al culmine di una violenta lite scoppiata ‘per motivi sentimentali’, secondo quanto ricostruiscono i carabinieri, il giovane avrebbe tirato fuori un coltello con lama lunga 18 centimetri colpendo più volte i due fratelli, anche loro di Cerignola. Uno di essi ha riportato profonde ferite al viso, al braccio destro e alle mani, tanto da essere considerato ancora in pericolo di vita. L’altro giovane avrebbe riportato ferite più lievi.

Entrambi sono stati trasportati all’ospedale Bonomo di Andria. Il coltello, trovato sul tavolino del bar, è stato sequestrato. Il 20enne accusato del duplice ferimento è stato condotto in carcere in attesa della convalida del fermo da parte del gip del tribunale di Trani.